Intervista a Max Deste, autore del romanzo “Il desiderio di cadere”.

Intervista a Max Deste, autore del romanzo “Il desiderio di cadere”.

Max Deste è uno scrittore e cantautore svizzero. Dopo la raccolta poetica “Chiarori in una notte senza stelle” (2006) e la trilogia teatrale “Le metamorfosi” (2011), ha pubblicato tre romanzi: “Show Surprise” (2013), “Segui il tuo respiro” (2017) e “Il desiderio di cadere” (2022). Sul piano musicale si segnalano in particolare gli ultimi album da solista: “Ok Silenzio” (2018), “Antidoto 21” (2021) e il singolo “Innesca la felicità” (2021), con il quale ha raggiunto il secondo posto della classifica indie italiana.
 
«Di cosa parla il tuo terzo romanzo Il desiderio di cadere?»
Parla di un quarantenne che prova a ripartire dopo un grave incidente di canoying, uno sport estremo praticato per esorcizzare le vertigini di cui soffre da diverso tempo. Dopo quindici mesi di ricovero, ritornare nel suo appartamento ha il sapore della rinascita. Non mancano però le difficoltà, che in alcuni casi sembrano insormontabili. Ogni momento potrebbe quindi essere quello buono per mollare la presa e lasciarsi andare. Ma lui lotta, cercando di restare in piedi. In sintesi, è una storia di sopravvivenza.
 
«Quali sono i motivi che ti hanno spinto a scriverlo?»
Negli ultimi anni ho scritto molto. Tra le varie storie che parlano del nostro presente, questa era certamente la più urgente da condividere con il lettore. Viviamo un periodo particolarmente critico. Ho provato a raccontarlo attraverso la vicenda di Jack, il protagonista.
 
 
«Jack, il protagonista dell'opera, è un uomo complesso, che non ha molta simpatia per le persone e in generale per la società, per cui prova un vero e proprio sentimento di disgusto. Da quali suggestioni è nato questo intenso personaggio? Hai preso ispirazione anche da esperienze personali?»
In effetti, il protagonista prova un certo disagio generale, ma non è misantropo. Da una parte, la sua timidezza lo condiziona nelle relazioni, soprattutto da giovane. In seguito, tuttavia, si adatta, così come si adegua, nell'ultima parte della vicenda, ad una società capitalista che ha sempre disprezzato. Pur di realizzare il suo sogno di scrittore, è infatti disposto ad accettarne le regole. Non ho preso ispirazione da mie esperienze personali o da particolari suggestioni, almeno non in modo consapevole.
 
 
«Dal tuo romanzo: “Avevo quindi bisogno di un guaritore, di un mago, di qualcuno che non si limitasse a rispondere ai miei sintomi con la chimica. Avevo bisogno di qualcuno che andasse più in profondità, raggiungendo le radici del problema, sciogliendole”. Nel libro occupa una parte considerevole il racconto di una terapia psicologica alternativa legata alla psico magia. Vuoi darci qualche dettaglio in merito?»
Recentemente l'OMS ha osservato che la depressione è il disturbo più diffuso tra gli esseri umani. Inoltre, le ultime statistiche sulla depressione giovanile sono allarmanti. A mio avviso, più che ricorrere subito alle terapie farmacologiche, prescritte con troppa facilità anche per disturbi lievi, bisognerebbe interrogarsi come mai la gente soffre... Insomma, c'è un evidente abuso della chimica. La medicina tradizionale è certamente fondamentale per salvare le persone, ci sono tuttavia degli eccessi, e non bisogna essere complottisti per capire che in alcuni casi lo scopo non è guarire, ma mantenere la gente malata. Il paziente deve rimanere tale, possibilmente a vita... Durante il suo ricovero, il protagonista viene bombardato dagli piscofarmaci, con il risultato che non è mai lucido. Inoltre, tra gli effetti collaterali, ha anche una disfunzione erettile, che ovviamente lo condiziona nei suoi tentativi di instaurare delle relazioni sentimentali. Per questo motivo, si rivolge ad un guaritore. Vuole andare oltre i sintomi dei suoi disturbi, vuole arrivare alla causa, e lo vuole fare in modo per così dire naturale. La psico magia, così come viene proposta da Jodorowsky, è certamente affascinante. Tuttavia, anche il mondo delle terapie naturali non è sempre limpidissimo. Il guaritore in questione è a volte grottesco, e la sua uscita di scena ne mina la credibilità. Infine, il vero rimedio naturale che propongo tra le righe è la mindfulness, disciplina che pratico da molti anni. Senza questa scoperta, Jack non sarebbe sopravvissuto.
 
«All'interno della tua opera citi il romanzo L'uomo che cade dello scrittore statunitense Don DeLillo. Quali sono le opere e gli autori che hanno influenzato il tuo percorso creativo?»
Sono un lettore seriale, non saprei dire chi più di altri mi influenzi. Se proprio dovessi fare dei nomi, direi lo stesso Don DeLillo, e poi Wallace, Fante, Palahniuk, Houellebecq, Lansdale, King, Nesbo, per citare i più recenti, altrimenti gli scrittori del primo Novecento italiano, come Silone, Buzzati, Pavese. Infine, alcuni classici: Dante, Milton, Molière.
 
«Musica e letteratura sono il tuo cibo quotidiano. Cosa ti appassiona di queste due arti? Ti piace integrarle e farle dialogare tra di loro o preferisci lasciarle separate?»
La scrittura è la mia malattia... Scrivo storie da quando avevo sei anni. Nel tempo ho sperimentato varie forme: poesia, teatro, narrativa, saggistica. Le canzoni, in questo senso, sono poesie alle quali aggiungo un arrangiamento musicale. Dunque, prima il testo, e poi il suono.
 
 
«Quali sono i tuoi prossimi progetti in ambito letterario e musicale
Come già detto prima, ho diverse storie pronte, e altre che sto scrivendo. Tuttavia, la prossima pubblicazione potrebbe essere una nuova raccolta poetica. Per quanto riguarda la musica, in autunno dovrebbe uscire un nuovo singolo, e nel 2023 un nuovo album.
 
 
Contatti
www.maxdestefanis.ch
https://www.instagram.com/maxdestemusic/
https://www.facebook.com/maxdestefanis
https://www.youtube.com/channel/UCgKBLuRAh2IOPk1ju0x8zkg
www.gruppoalbatros.com
 
Link di vendita online
https://www.amazon.it/desiderio-cadere-Max-Deste/dp/8830656550/ref=sr_1_1?keywords=max+deste&qid=1656942261&sr=8-1
https://www.gruppoalbatros.com/prodotti/il-desiderio-di-cadere-max-deste/

editoria, libro, romanzo

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