Simone Fornasari ci racconta "Che Poi"
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10/06/2021 | lorenzotiezzi
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“Che poi” (edito da Senza Dubbi e distribuito da Believe) è il nuovo EP del cantautore SIMONE FORNASARI, artista che ha aperto ad artisti del calibro di Fabrizio Moro, Stadio, Ron, Nina Zilli, Nomadi, Marco Mengoni.
Parliamo del tuo percorso musicale: come ti sei avvicinato alla musica e poi come sei arrivato a comporre i tuoi primi brani?
Credo che la musica faccia parte del mio vissuto da sempre: fin da bambino ho percepito un fascino e un'attrazione che non saprei ben spiegare.
La musica mi ha sempre trasportato in una dimensione “parallela” e “libera”.
Sono cresciuto con le cassette di mamma e papà passando dai grandi cantautori del passato arrivando ai Beatles e agli Stones.
Ho iniziato a strimpellare la chitarra così, per caso, a 13 anni quando la rosolia mi costrinse in casa per qualche tempo. Le prime canzoni sono arrivate a 16 anni e da quel momento è iniziato un viaggio bellissimo.
Regalaci il retroscena più esilarante della produzione di “Che poi”, il tuo nuovo EP.
Ti dico solo che un giorno prima di chiudere la produzione ho scelto di tagliare un brano...ma non ti dico quello che mi hanno detto in studio ;)
Scegli un brano del tuo EP, quello a cui tieni di più. E spiegaci il perché. Sappiamo che è difficile, ma tanto rimane un gioco!
È davvero difficilissimo! Se proprio devo sceglierne uno ti dico “Da che parte stare”, brano che ho scritto per Ignazio Cutrò, amico e testimone di giustizia.
Mi sento un privilegiato per avere avuto la fortuna di incontrarlo e di conoscere la sua storia.
Spesso gli artisti di una stessa regione si uniscono musicalmente basti pensare a Colapesce e Dimartino, Levante e Consoli, se tu potessi scegliere con chi duettare, quale artista tuo conterraneo sceglieresti?
Samuele Bersani, senza il minimo dubbio: le sue canzoni mi attraversano l'anima.
Progetti per l'estate? Uscirà un nuovo singolo?
Il nuovo singolo è in arrivo il prossimo autunno: quest'estate sarò nuovamente in studio a preparare qualcosa di nuovo e a lavorare alla preparazione dei live del prossimo inverno.
Parliamo del tuo percorso musicale: come ti sei avvicinato alla musica e poi come sei arrivato a comporre i tuoi primi brani?
Credo che la musica faccia parte del mio vissuto da sempre: fin da bambino ho percepito un fascino e un'attrazione che non saprei ben spiegare.
La musica mi ha sempre trasportato in una dimensione “parallela” e “libera”.
Sono cresciuto con le cassette di mamma e papà passando dai grandi cantautori del passato arrivando ai Beatles e agli Stones.
Ho iniziato a strimpellare la chitarra così, per caso, a 13 anni quando la rosolia mi costrinse in casa per qualche tempo. Le prime canzoni sono arrivate a 16 anni e da quel momento è iniziato un viaggio bellissimo.
Regalaci il retroscena più esilarante della produzione di “Che poi”, il tuo nuovo EP.
Ti dico solo che un giorno prima di chiudere la produzione ho scelto di tagliare un brano...ma non ti dico quello che mi hanno detto in studio ;)
Scegli un brano del tuo EP, quello a cui tieni di più. E spiegaci il perché. Sappiamo che è difficile, ma tanto rimane un gioco!
È davvero difficilissimo! Se proprio devo sceglierne uno ti dico “Da che parte stare”, brano che ho scritto per Ignazio Cutrò, amico e testimone di giustizia.
Mi sento un privilegiato per avere avuto la fortuna di incontrarlo e di conoscere la sua storia.
Spesso gli artisti di una stessa regione si uniscono musicalmente basti pensare a Colapesce e Dimartino, Levante e Consoli, se tu potessi scegliere con chi duettare, quale artista tuo conterraneo sceglieresti?
Samuele Bersani, senza il minimo dubbio: le sue canzoni mi attraversano l'anima.
Progetti per l'estate? Uscirà un nuovo singolo?
Il nuovo singolo è in arrivo il prossimo autunno: quest'estate sarò nuovamente in studio a preparare qualcosa di nuovo e a lavorare alla preparazione dei live del prossimo inverno.
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