Intervista a iL dOnO: “Fuori dal Nulla”,  è il nuovo Album dell’alt-rock band in stato di grazia

Intervista a iL dOnO: “Fuori dal Nulla”, è il nuovo Album dell’alt-rock band in stato di grazia

Con il nuovo album iL dOnO continua la sua evoluzione sulla pelle del rock... Il quartetto romano rispolvera stavolta sonorità new wave con intromissioni sinfoniche su un piatto rock, il tutto immerso in un cantautorato schietto e avvincente. La band si mette a nudo svelando la propria resistenza artistica, nella disperata ricerca di una qualche forma di via d'uscita esistenziale...
 
 
"Sono passati un po' di anni dall'ultimo disco, di mezzo c'è stato qualche sorprendente singolo e una pandemia, raccontateci questo ritorno..."

 
Dal singolo “Loop Song”, accolto con entusiasmo, è successo di tutto, e non solo a noi, al mondo intero! Nel momento in cui si voleva dare una sterzata a questi tempi, il Karma ci ha mandato un'ulteriore spada di Damocle, che ci ha bloccati tutti in balia delle nostre angoscie... da lì ci siamo ritrovati soli ed esiliati, sofferenti ma con un sacco di materiale scritto. Così la nostra solita eccitante necessità di condividere ha tirato su un disco fatto di pezzi vecchi e nuovi, fino a quando Andrea (chitarra ndr) ha ultimato alcuni arrangiamenti ed effetti sul brano che ci piaceva avere come singolo, e il nostro Paolo (basso ndr) se ne è uscito con il videoclip di “Come chi non perde mai”. Ed eccoci finalmente a condividere, ancora una volta, che piaccia o no, la nostra arte...
 
"Si tratta di un'arte e di una musica sempre più esistenziale e cantautorale?"
 
Le cose vengono da sole, si evolvono quasi da sé... pertanto questo è ciò che ci sta accadendo. Daniele sta prendendo sempre più coscienza del suo spettro cantautorale, così come tutti noi ci stiamo sempre più immergendo in un podere musicale, più che in uno stile o una qualche modalità di esecuzione... Abbiamo meno esuberanze ma più curiosità olistiche per così dire, ci piace che tutto rimanga conforme, senza troppi spigoli, e che il messaggio possa arrivare sempre dritto al cuore. Probabilmente si tratta di uno “stato mentale”...
 
"Tutto ciò si risente molto nel singolo “Come chi non perde mai”..."
 
Necessariamente il rimando della canzone, oltreché alla condizione personale dell'autore, è alla situazione storico/pandemica che stiamo attraversando. Nel titolo si rivendica una sincera ricerca della verità/felicità («...ho lottato per comprenderla...») rispetto a chi schiaccia, baratta, compromette in parte la propria sensibilità... Il focus è sulla resistenza, al vuoto imperante che detta condizioni e regole estetico/sociali in questo mero spaccato epocale.
Il videoclip che accompagna il singolo “Come chi non perde mai” è stato ideato e montato da Paolo di Cori, Tecnico del Suono e Bassista della band che attraverso materiale video di esercitazioni e combattimenti d'epoca, insieme a riprese con smartphone dei componenti della band, rende il senso dello scontro/incontro del protagonista con sé stesso ed il suo alterEgo. Il video si apre con un giovane Muhammad Alì che mette su un disco, quello de iL dOnO appunto, un personaggio che nel racconto incarna la guida che conduce l'ascoltatore in questo viaggio: una figura che è stata due uomini in uno, prima Cassius Clay, “negro Americano”, e poi Alì, uomo libero mussulmano. Il video continua con le immagini dei narratori, tutti a fronteggiarsi sullo sfondo continuo di boxer contrapposti, o fazioni militari in allenamento, prima i neri e poi i bianchi... Si finisce con uomo contro donna e l'atterramento tragico di un pugile che non riesce a rialzarsi; a quel punto ci si vuole chiedere “chi è che non perde mai”: il pugile vincente o quello al tappeto? Una domanda atavica direi...
 
"Come è stato lavorare su questo disco?"
 
Non è mai facile per noi, spesso indaffarati su fronti divisi. La fortuna è quella di poter usufruire dello studio di registrazione di Riccardo. Avevamo brani che ci erano rimasti nel cuore, e che sempre di più, in questo momento storico, stavano iniziando a scalpitare di nuovo sulle nostre dita. E così le abbiamo raccolte. Altre invece sono nate tra una sessione e l'altra. Sorte dalle esperienze attuali, e dalle ultime sperimentazioni in studio. Riccardo infine ha fatto di nuovo il suo sporco lavoro nel missare il tutto, secondo il marchio della band!
 
"Le sonorità sono particolarmente cristalline, la pompa stavolta sembra avere meno impatto ma più profondità. Ci sono brani diversi tra loro ma tutte con la stessa pelle..."
 
A parte i brani che avevamo già, quelli nuovi sono nati intorno alle narrazioni di Daniele. C'è un aspetto molto intimo, a cui tutti noi abbiamo cucito intorno sensibilità sonore, livelli di esperienza musicali, che sono quelli nostri, quelli che ci scorrono nelle vene, sena troppe elucubrazioni.
Il motivo per cui canzoni e immaginari di questo album pur venendo da situazioni diverse appaiono della stessa pelle, molto probabilmente dipende dal fatto che il nostro stile ci è sempre uscito dalle dita così com'è fin dall'inizio. Siamo cambiati, tanto, ma il cuore pulsante della band è sempre lo stesso.
 
"Come è possibile essere una band che pur senza aver mai raggiunto il grande pubblico, gode di stima e rispetto da parte di chiunque abbia l'occasione di ascoltarla? Come coniugate questa situazione con voi stessi e la vostra passione per la musica?"

 
La risposta sta proprio nella nostra passione per la musica, ma soprattutto nella travolgente necessità di esprimersi attraverso un codice che sembra mantenere ancora una valenza quasi terapeutica per ognuno di noi. Forse è per questo che il consenso ci rimane assolto dall'ansiogenia... È difficile da spiegare, non si riesce a farne a meno... che ci sia il successo o no, ad un certo punto questo pensiero inizia ad essere del tutto marginale, ciò che conta è comunicare con chiunque si rifletta nel nostro stesso “presente”... ma questo forse è possibile solo a gente come noi, che in tal senso apparteniamo ad una generazione più distaccata... Ci rendiamo conto che attualmente pensare così può sembrare anacronistico, importuno e fallimentare... tuttavia, non è forse così che davvero non si perde mai?
 
 
 
LOOP SONG
VideoClip:
https://youtu.be/YUbORTOnWoo
 
 
 
COME CHI NON PERDE MAI
 
VideoClip:
https://youtu.be/Lcv_xYsApr0
 
 
 
PICCOLA MORTE
VideoClip:
https://youtu.be/4Y7NApmxJwo
 
 
 
 

alt-rock, band, dischi, il dono, indie, musica

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