Ludovico Einaudi live al Teatro Regio di Parma con il primo dei sette album  di “Seven Days Walking”

Ludovico Einaudi live al Teatro Regio di Parma con il primo dei sette album di “Seven Days Walking”

Un'idea può sempre svilupparsi in diverse direzioni, se poi l'idea è musicale può tradursi in svariate possibilità frutto dell'intrecciarsi di note e di suoni provenienti da strumenti differenti. Nel suo nuovo progetto “Seven Days Walking”, Ludovico Einaudi ha deciso di sondare con la musica tutte le sfumature di un unico sentiero montano attraversato per sette volte, in svariati momenti. Il lavoro è infatti composto da sette album che usciranno, uno alla volta, in sette mesi consecutivi (fino a settembre 2019). A diversificare le melodie di ogni disco sono state le variazioni intorno al tema cardine della passeggiata, ovvero, la presenza della neve o del sole, l'incontro di animali o persone, la percezione della natura ostile o accogliente, gli stati d'animo del compositore che, come bussole, lo hanno guidato nella realizzazione degli spartiti inediti.

 “Seven Days Walking - Day One”, il primo dei sette album, pubblicato lo scorso marzo, ha rappresentato il centro nevralgico del live che ha coinvolto gli spettatori di Parma, il 10 aprile, in un Teatro Regio gremito. La passeggiata del primo giorno è nel cuore dell'inverno; all'inizio del concerto ad immergere il pubblico in questa atmosfera ad alta quota, non sono state solo le note di “Low Mist (var 1)”, prima traccia ad essere eseguita, ma anche l'immagine di un viale innevato, scelta come suggestivo sfondo della performance di Ludovico Einaudi al pianoforte, accompagnato da Federico Mecozzi al violino e Redi Hasa al violoncello. Il compositore e musicista torinese, amante degli elementi naturali, del fascino del tempo che scorre, lento e in divenire, ha trascinato ancora una volta il suo pubblico in uno spazio senza coordinate, in un'oasi sospesa, in un fiume in piena, in una pausa dalla quotidianità che travolge, in un'evasione dal tunnel dei social network, in un momento di bellezza, di isolamento, di meditazione che faticosamente può esprimersi a parole. Sono sempre così, difficilmente descrivibili, i concerti di Ludovico Einaudi, un climax di ritmi che da intimi dirompono in tempesta per poi arrestarsi all'improvviso, lasciando dentro all'ascoltatore un inarrestabile desiderio della sensazione appena provata. Durante questa prima giornata una nebbia bassa (“Low Mist”) e un vento freddo (“Cold Wind”) ci hanno resi malinconici, le tracce di una volpe (“Fox Tracks”) ci hanno incuriosito e una grande salita (“Ascent”) ci ha portato su una strada con dei fossili (“The Path Of The Fossils”) dove abbiamo immaginato, o forse abbiamo visto davvero, farfalle dorate (“Golden Butterflies”) volare nell'aria e riempirci di un infinito senso di simmetria (“A Sense Of Simmetry”). Nel maxischermo cieli uggiosi e pieni di nuvole in movimento, piante spoglie e agitate dal vento hanno infine, sulle note di “Experience” (una delle poche digressioni dal tema “Seven Days Walking”), ceduto il passo a un rosso tramonto poetico.

 L'ultimo disco di Einaudi è un inno all'introspezione e alla potenza del pensiero, un manifesto delle infinite vie che l'arte può percorrere e generare. 1 + 1 non farà mai 2 perché la musica, a differenza del calcolo matematico, è opinione, è spirito, è passione, è vita, può essere composta seguendo milioni di percorsi partendo da un unico stimolo. L'artista piemontese, sin da bambino ispirato dal suono del pianoforte della madre, ha assecondato la propria inclinazione artistica decidendo di uscire fuori dagli schemi puramente classici e di accogliere nelle sue creazioni le fonti d'ispirazione predilette, quali il folk, il rock, la musica africana e il jazz. Ludovico Einaudi, l'autore classico più ascoltato in streaming di tutti i tempi e il primo compositore classico a raggiungere, nel 2015 con l'album “Elements”, la Top 15 del Regno Unito negli ultimi ventiquattro anni, propone in ogni sua creazione un mondo nuovo da esplorare, un viaggio emozionante da condividere con i suoi tantissimi fan, già in trepidante attesa delle prossime sei passeggiate in cui perdersi e fantasticare in sua compagnia. I nuovi brani di “Seven Days Walking” andranno ad aggiungersi alla scaletta del tour mondiale attualmente in corso che si concluderà nel mese di novembre.

 Il concerto di Parma rientra nell'ambito della rassegna “Tutti a Teatro”, realizzata da Caos Organizzazione Spettacoli, con il contributo organizzativo di Arci Parma.

 
Articolo a cura di Elisabetta Severino
Foto a cura di Luigi Rizzo

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